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FUTURO CROMATICO
Bari  22/05/2008
Abstract SUSANNA FERRINI - n!studio
"...il tema del cromatismo in architettura è stato da noi affrontato fin dall’inizio come l’idea del colore-materia ...".
E’ stata poi la volta della presentazione di una serie di casi studio sul "pensiero dei progettisti", in quella che potrebbe essere definita una chiave interpretativa dell’uso del colore, affidata nel Forum di Bari all’arch. Susanna Ferrini, associata dell’n!studio insieme all’arch. Antonello Stella.Nella ricerca progettuale di n!studio il tema del cromatismo in architettura è stato affrontato fin all'inizio come idea del colore-materia, fino ad assumere in alcuni progetti di allestimento le implicazioni di un'architettura tonale. Se apparentemente i nostri progetti non sembrano caratterizzati da forti variazioni cromatiche, in realtà la nostra ricerca è fortemente radicata all'idea di un cromatismo connaturato ai materiali d alla loro percezione. Ancora, si può parlare di un'architettura tonale quando il progetto cerca di creare ex-novo una forte ed inedita atmosfera percettiva legata alla scelta dei materiali impiegativi. La variazione della superficie della materia nelle nostre realizzazioni, che sia acciaio cor-ten, ottone brunito, pietra o vetro nelle sue differenti opacità, intende definire ei campi di "energia" dettati dal colore; sono superfici che possono diventare cangianti, cinetiche, variabili nel tempo, vibratili a seconda delle diverse riflessioni del sole e dei fasci di luce. Nella nostra filosofia progettuale il senso di un edificio si evidenzia proprio nell'esperienza che si instaura tra l'architettura e chi la osserva attraverso la visione dello spazio e la percezione della materia. Ci soffermiamo sulle qualità della materia-colore perché pensiamo che attraverso le trame, i rilievi e le tessiture della materia sia possibile comunicare una nuova idea di profondità del materiale attraverso la stessa variabilità del colore. In molti progetti, rispetto ai cromatismi dai toni vivaci, prevale la ricerca di effetti legati al trattamento stesso delle superfici dei materiali, passando con il vetro da opalino/trasparente/tralucente o in contrapposizioni tra opaco e trasparente o attraverso le differenti bruniture dell'ottone. Il colore della materia e la sua variazione permette di stabilire un filo rosso di continuità tra la naturalità delle forme e l'astrazione intrinseca e necessaria dell'architettura: così l'acciaio cor-ten assume con il tempo il suo caratteristico colore rosso, seguendo il processo di ossidazione ed alludendo simbolicamente, con la sua variabilità, alla figura di un organismo "vitale".