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NANOTECNOLOGIE
Napoli  16/04/2008
NANOTECNOLOGIE
Bari  22/05/2008
NANOTECNOLOGIE
Cagliari  08/10/2008
NANOTECNOLOGIE
Catania  19/05/2009
NANOTECNOLOGIE
Giulianova Lido  17/06/2009
Abstract FEDERICA MAIETTI
"...lo studio dei materiali nano-strutturati è uno dei campi di ricerca emergenti, e diverse applicazioni innovative potranno rivelarsi di grande utilità nel settore dei prodotti per le coloriture superficiali..."
"Il progetto del prodotto tra ricerca e innovazione tecnologica" è stato il titolo specifico dell’intervento dell’arch. Federica Maietti, ricercatrice del Centro DIAPReM (dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara), che ha affrontato gli aspetti di ricerca applicata del settore diagnostica per lo studio ed il trattamento delle superfici, condotta non solo dagli istituti universitari, ma anche dalle aziende. "La scienza - ha dichiarato alla platea l’arch. Maietti - se opportunamente guidata ed indirizzata da un'impostazione storico-critica, può fornire un contributo fondamentale per i necessari approfondimenti conoscitivi in merito alle cause di deperimento ed alla caratterizzazione dei materiali costitutivi". "Certamente - ha proseguito - nella costante esigenza di attuare interventi conservativi meno invasivi, più cauti e consapevoli e più rispettosi della materia storica, una strada da percorrere è quella dei materiali di nuova generazione e dell'indagine tecnologica innovativa che può risultare più efficace e più affidabile: a questa strada appartengono le nanotecnologie e i nanomateriali, che possono contribuire ad affrontare in maniera innovativa diverse problematiche irrisolte sui temi della conservazione e della protezione dei materiali ed a rivedere le attuali metodologie operative ed i prodotti esistenti sul mercato, partendo dallo studio su scala nanometrica della materia da restaurare. Si tratta di un’area di ricerca dallo sviluppo prettamente multidisciplinare, in cui un ruolo determinante può essere giocato anche dalle aziende di settore. E OIKOS ne rappresenta un esempio". "Lo studio dei materiali nano-strutturati – ha concluso la ricercatrice del DIAPReM - sembra essere uno dei campi di ricerca emergenti, e diverse applicazioni innovative potranno rivelarsi di grande utilità nel settore dei prodotti per le coloriture superficiali, per le numerose caratteristiche di durabilità e di resistenza agli agenti atmosferici e inquinanti, e, in generale, nel campo dei beni culturali per le proprietà uniche che caratterizzano questi materiali, che consentono una migliore diffusione di matrici consolidanti o caratterizzate da altre proprietà nelle superfici da trattare, lavorando in modo poco invasivo".