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NEODECORATIVISMO
Bari  22/05/2008
NEODECORATIVISMO
Napoli  16/04/2008
NEODECORATIVISMO
Cagliari  08/10/2008
NEODECORATIVISMO
Catania  19/05/2009
NEODECORATIVISMO
Giulianova Lido  17/06/2009
Abstract GIANNI CAGNAZZO
"...nel tracciare un percorso metodologico progettuale, occorre partire dalla consapevolezza che il colore agisce fisiologicamente sul nostro sitema percettivo..."
La sessione pomeridiana dei lavoro si è aperta con l’intervento dell’arch. Gianni Cagnazzo, Presidente EIMO. Nel corso della sua relazione, egli ha ribadito che " ...in architettura, il colore è oggigiorno per lo più preso in considerazione riduttivamente solo per le sue possibilità e valenze estetico-decorative; non fa quasi mai parte dello start up progettuale come elemento fondamentale o come collaborante all’intervento, viene identificato come quel superficiale elemento di rivestimento con cui nascondere o rendere visibili e plausibili, o maggiormente appetibili, superfici anonime che diversamente avrebbero difficoltà ad esistere: l’uso del colore ha così progressivamente perso quel vocabolario di significati e conoscenza che lo hanno reso simbolico protagonista nella storia dell’umanità". Cagnazzo ha provato, nella sua veste di progettista, a definire la traccia di un possibile percorso metodologico progettuale, da adottare nella composizione di quello che può essere definito un ambiente interno "cromaticamente corretto": "il nostro punto di partenza - ha detto il presidente EIMO - è la consapevolezza che il colore, in quanto fisicamente onda elettromagnetica, agisce fisiologicamente sul nostro sistema percettivo: si presuppone quindi la necessaria conoscenza di base di come il colore debba essere impiegato per le sue peculiarità di interazione con il sistema percettivo dell’utente e quali sono le regole elementari che governano fisica, fisiologia e interazione psicologica del colore con il soggetto. In secondo luogo, è imprescindibile la conoscenza delle fondamentali regole di percezione ambientale del soggetto tramite il colore, caldo/freddo , vuoto/pieno, alto/basso , largo/stretto, ecc. ecc. e come i parametri ambientali possano essere ridotti, aumentati, corretti e gestiti anche attraverso l’uso del colore. Va quindi presa in considerazione nel progetto la destinazione d’uso del contenitore: privato o pubblico...". "Individuati obiettivi di progetto e caratteristiche interne da soddisfare - ha dichiarato ancora Cagnazzo - è il momento di stilare la nostra ipotesi di tirella cromatica per la risoluzione funzionale del progetto e la composizione cromatica dell’ambiente".