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PASSATO STORICO
Napoli  16/04/2008
Abstract GIANNI BULIAN
"... importante è la scelta del progettista del restauro, che comporta sensibilità e preparazione "architettonica", anche dal punto di vista degli aspetti cromatici..."
E’ stata poi la volta di raccogliere le autorevoli testimonianze sul tema "Passato storico: patrimonio da salvaguardare", portate dall’arch. Gianni Bulian, Soprintendente ai Beni Architettonici e del Paesaggio per le province di Siena e Grosseto, e dell’arch. Ugo Carughi, dirigente della Soprintendenza di Napoli e provincia. Attraverso l’illustrazione di alcuni interessanti e qualificati casi studio, nei loro interventi, i due relatori hanno posto l’accento soprattutto sulle problematiche che si trovano ad affrontare nello studio e poi nella gestione dei piani del colore dei centri storici . "In tutti gli interventi in cui siamo chiamati ad operare - ha detto l’arch. Bulian - è estremamente importante la fase di studio, indagine storica, documentaria, archivistica, seguita da approfondimenti eseguiti sul monumento (compresa una serie di test sui materiali), necessari per comprendere la quasi sempre complessa stratificazione presente negli edifici storici e quindi per avere garanzie e certezze relative alla correttezza dell’ipotesi da porre alla base dell’intervento di restauro. Ma, certamente, altrettanto importante è la scelta del progettista del restauro, scelta critica, che comporta sensibilità e preparazione "architettonica", anche dal punto di vista degli aspetti cromatici". "Alla scelta filologica (gli studi e le ricerche che portano alla determinazione del colore "originale" di un edificio) - ha detto ancora il Soprintendente - si affianca, ed a volte si antepone, la scelta urbana, d’ambiente: l’edificio, il monumento, come parte di una "scena" complessa però omogenea, unitaria, che ne esige il rispetto, evitando dissonanze, che possano turbarne l’equilibrio".